Casa della Cultura Calderara di Reno
17, 24, 31 ottobre
7, 14, 21, 28 novembre
5 dicembre 2020
ore 15,30-17,30

COME AVERE SEMPRE RAGIONE

Corso per imparare a litigare bene, aiutati da Aristotele e Schopenhauer

Laboratori condotti da Clelia Sedda e ideati con Alberto Bolognini

Oggi come nel passato, le battaglie si giocano sui media a suon di parole. Con la nascita dei social la retorica è diventata una delle armi, se non la più importante, per con-vincere. Questi incontri hanno il fine di analizzare, riconoscere e non farsi sopraffare dagli errori dell’argomentare. Per aspiranti erroristi e amanti delle difficoltà, che non si arrendono alle banalità. Ispirati da una conferenza di Claudio Tugnoli, che nel 2014, per l’ErrorDay,  propose Le trappole del discorso, le fallacie dell'argomentazione - una rassegna dei più comuni e insidiosi errori dell’argomentare.

In questo laboratorio si vogliono trasporre e rendere fruibili i temi che mostrano l’attualità del passato, facendo rivivere quel gran genio di Aristotele! La prima classificazione degli errori di ragionamento (fallacie logiche) si deve proprio a lui, Aristotele, che già nel De sophisticis elenchis (Organon) identificò tredici fallacie, distribuite in due differenti categorie: fallacie linguistiche e non linguistiche.

Per il laboratorio si prevedono 8 incontri nei quali si analizzerà il testo e si vedrà come meglio rappresentarlo, ci si filmerà per poi trovare il modo migliore per trasporlo in campo e in scena. Ci si propone di condurre i partecipanti a osservarsi mentre provano le parti che in seguito verranno utilizzate teatralmente: si metteranno gli allievi nelle condizioni di recitare davanti a una videocamera, per poi interpretare il proprio ruolo su un palcoscenico, enfatizzando la differenza tra l’interpretazione cinematografica e quella teatrale.

Gli allievi, in tal modo parteciperanno, alla stesura della sceneggiatura, alla scelta delle inquadrature e alla trasposizione delle medesime nel montaggio finale. Durante il laboratorio verranno effettuate videoriprese (con l'ausilio di un operatore) che saranno impiegate per la proiezione esterna (un'installazione fissa per tutto il periodo di BOOM).

Il lavoro avrà quindi due risultati differenti ma complementari: il prodotto multimediale e lo spettacolo finale con Clelia Sedda, Alberto Piancastelli, Roberta Giallo e gli allievi del laboratorio.

 



Teatro Spazio Reno
12 dicembre ore 18:30

COME ERRAVAMO

Spettacolo comico molto serio

Di Clelia Sedda, Alberto Piancastelli, Mauro Luccarini e con Gianumberto Accinelli, Roberta Giallo

Benvenuti abbagli, sbagli, disguidi, equivoci, omissioni, falli, fallimenti, inesattezze, difetti, malintesi, sviste, lacune, strafalcioni, cantonate, insuccessi e cadute (di gusto e di ginocchia): ecco il comune denominatore dell’umanità: l’errore!

È lui, l’elemento universale che funziona da scarto creativo e diventa l’eccezione che chiarisce la regola, aprendo nuove possibilità. Poesia, musica, scienza, filosofia generano riflessioni, inflessioni, flessioni ed ironia; per ricordarci che spesso è dagli errori che nasce l’innovazione e che il successo di oggi può diventare l’errore di domani, e viceversa.

 

 

Galleria Adiacenze
Bologna, 15 dicembre 2020

VUOTI A LEGGERE

Mostra

15 dicembre 2020-15 febbraio 2021

Galleria Adiacenze, vicolo Santo Spirito 1, a Bologna

Vuoti a leggere è un progetto nato durante la quarantena nella primavera del 2020. Nell’impossibilità di potersi recare in librerie o biblioteche, nei social sono apparse alcune catene di Sant’Antonio in cui si chiedeva agli amici di postare copertine dei libri ritenuti fondamentali per la loro formazione, senza commentare né dir nulla del contenuto e dell’autore.

I risultati sono stati sorprendenti. Quasi tutti i partecipanti a queste catene postavano copertine di testi mai sentiti o poco conosciuti, contrariamente a quello che uno poteva aspettarsi, ovvero che ricorressero alcuni capolavori della letteratura mondiale.

Perché? Per snobismo culturale o per una dimostrazione di originalità? Per quale motivo un libro misconosciuto dovrebbe essere più importante di Edipo Re? A questo punto ci è venuta l’idea di enfatizzare questo fenomeno e di concepire titoli verosimili, ma scritti da autori e stampati da case editrici sempre inesistenti, muovendoci sempre sul sottile limite tra il vero e il verosimile, fra l’attendibile e l’inattendibile, che è poi la sensazione che si prova a volte andando in libreria e guardando tra gli scaffali e gli espositori.

Vuoti a leggere dunque è il titolo che abbiamo dato a una serie di operazioni ed eventi di “errorismo culturale” che riguardano il libro.