Scrittura e linguaggio per apprendere. Gli errori da evitare.

Per conoscere e risolvere le difficoltà del linguaggio

Corso teorico/pratico di una durata complessiva di 20 ore suddivise in 5 moduli, fruibili anche singolarmente. Per conoscere e risolvere le difficoltà del linguaggio e del saper scrivere, attraverso un approccio multidisciplinare, basato sulle più recenti conoscenze neurologiche (e mediche in generale), grafologiche, psicologiche e formative.

La quota di adesione ad un singolo modulo tematico è di 45 €. Il primo modulo del corso è gratuito e aperto a tutti coloro che sono interessati. A conclusione del corso si terrà un incontro con tutti i docenti, per approfondimenti, domande e scambio di opinioni con i partecipanti.

Società Cooperativa Sociale Onlus G.M. “Benedetta Bianchi Porro” Via Alto Adige 28/1 - 39100 Bolzano
telefono e fax: 0471 971012
e-mail: segreteria@gmbenedetta.it
https://www.facebook.com/events/203381730043842/

 

#W come Wunderkammerett

Il nostro museo sbagliato

Progetto rivolto alle scuole elementari, scuole medie, istituti superiori

Ognuno ha scatole, cassetti in cui conserva gli oggetti raccolti nella propria vita, tanto che ogni esistenza, ogni comunità, ogni epoca può essere narrata da un oggetto comune che è insieme riassunto di cultura, intelligenza, creatività e vita quotidiana. A volte il contenitore è una busta, una casa, a volte un museo o una città. È attraverso gli oggetti che si definisce l’identità di un’epoca o di ogni essere umano e gli oggetti parlano a chiunque sa guardarli.

lorenza franzoni e clelia sedda Wunderkammer

La Wunderkammer o “stanza delle meraviglie”, è all’origine del museo nella sua accezione più autentica: quella di istruire affascinando, diventando esso stesso un oggetto artistico capace di ispirare nuove opere. Un’unica stanza diventava il teatro del mondo illustrato, come i libri di Ulisse Aldrovandi, fondatore della storia naturale moderna. Scienziati, Principi e facoltosi collezionisti italiani e tedeschi che dal Rinascimento in poi hanno allestito wunderkammer, purtroppo non hanno incontrato come noi un’insegnante che ha suggerito di raccogliere le storie degli oggetti, altrimenti i tredici cataloghi di Ulisse Aldrovandi sarebbero diventati romanzi.

Le collezioni permettono di viaggiare nello spazio ma soprattutto nel tempo e portare genitori e figli a incontrarsi come coetanei davanti a una pila di giornalini o a cofanetti di segreti.

Il progetto #W come Wunderkammerett prevede sempre una conclusione da esporre pubblicamente, è infinito perché colleziona collezioni. Miliardi di esseri umani, e non solo, collezionano sabbie, biglietti, minerali, giornalini, fiori o profumi: non solo abbiamo tutti qualcosa in comune ma abbiamo anche qualcosa da scambiare, un tesoro da tramandare e un’affettività, un atteggiamento di cura che mette in discussione il confine tra oggetti animati e inanimati.

Il progetto Wunderkammerett vuole diffondere la consapevolezza dell’esistenza e del valore dei musei personali, chiarire come gli oggetti siano sintesi di stupore, scienza, memoria e piacere. Dimostrare che ovunque ci sia un essere umano c’è una collezione e nessuno entrando nella propria stanza è solo: tutte le stanze del mondo contengono raccolte che si possono anche ascoltare come storie.

Le wunderkammerett hanno attraversato le scuole di diverse città, declinandosi continuamente in nuove forme, per insegnare, con una lezione spettacolare, ad osservare con nuovi occhi le proprie collezioni, diventando consapevoli che ogni cosmogonia privata concorre a costruire un universo dove tutti possono specchiarsi.

Il progetto si sviluppa in:

  • Lezione spettacolo di e con Clelia Sedda (ErrorDay) e Lorenza Franzoni (Teatro dei quartieri): come sono nate le wunderkammer, le stanze delle meraviglie dove natura, arte e cultura convivono mischiandosi.
  • Le wunderkammer sono nei musei ma si possano ammirare in ogni casa e soprattutto nelle camere di bambini, ragazzi e ragazze. Chiederemo a tutti i ragazzi di fotografare le loro collezioni, i loro oggetti delle meraviglie.
  • Le foto saranno oggetto di una mostra collettiva e verranno esposte durante l'ErrorDay (www.errorday.it). 

 

 

Scienza e pazienza.

Errori medici e pazienti sbagliati

Uno spettacolo che racconta e porta in scena una realtà medica sbagliata, talvolta agghiacciante, talvolta divertente, tragica e grottesca. Il tema è un vero noir: il rapporto tra pazienti e medici. Tutti si fidano dell’«Uomo Medicina» ma non della «Donna Paziente», che si è fatta le ossa girando da un medico all’altro. Tutti le dicono che fa bene il moto e quello perpetuo allunga la vita, ma non si sa quale.  Perché pazienti, lo siamo tutti, ma qualcuno, per saltare la fila, si fa medico.

12 aprile 2012, in occasione della proiezione de “Il cuore grande delle ragazze”, di Pupi Avati della “Zia” Clelia Sedda, insieme a  Lorenza Franzoni.